“LA NOSTRA DIFESA È UN GRUPPO DI INUTILI, SUBIRE DUE GOL CONTRO L’ATLÉTICO È SEMPLICEMENTE INACCETTABILE…” – L’allenatore Cristian Chivu ha criticato pubblicamente quattro nomi importanti nel reparto difensivo dell’Inter. Secondo lui, le reti incassate dai nerazzurri sono il risultato diretto degli errori individuali dei giocatori. Immediatamente, il difensore Alessandro Bastoni ha risposto al tecnico rumeno con un MESSAGGIO DI 12 PAROLE, volto a dimostrare che i gol subiti non sono stati errori suoi né dei suoi compagni…

“LA NOSTRA DIFESA È UN GRUPPO DI INUTILI, SUBIRE DUE GOL CONTRO L’ATLÉTICO È SEMPLICEMENTE INACCETTABILE…” – L’allenatore Cristian Chivu ha criticato pubblicamente quattro nomi importanti nel reparto difensivo dell’Inter. Secondo lui, le reti incassate dai nerazzurri sono il risultato diretto degli errori individuali dei giocatori. Immediatamente, il difensore Alessandro Bastoni ha risposto al tecnico rumeno con un MESSAGGIO DI 12 PAROLE, volto a dimostrare che i gol subiti non sono stati errori suoi né dei suoi compagni…

Caos Inter: Chivu esplode in conferenza, Bastoni risponde con un messaggio di 12 parole – spogliatoio in fiamme dopo la sconfitta contro l’Atlético

La serata che avrebbe dovuto rappresentare un semplice passo falso di metà stagione si è trasformata in un vero terremoto interno per l’Inter.

Dopo la sconfitta per 2-0 contro l’Atlético Madrid, risultato pesante non tanto per il punteggio quanto per la prestazione offerta, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha deciso di rompere ogni filtro diplomatico e lasciarsi andare a dichiarazioni mai viste dal suo arrivo sulla panchina interista.

Una conferenza stampa che ha lasciato tutti senza parole, dai giornalisti ai tifosi, fino agli stessi giocatori.

“La nostra difesa è un gruppo di inutili. Subire due gol così è inaccettabile”, ha tuonato Chivu, visibilmente fuori controllo, dopo essere entrato nella sala stampa con passo nervoso e sguardo cupo.

Non è la prima volta che un allenatore nerazzurro critica la squadra, ma mai negli ultimi anni il bersaglio era stato indicato in modo così diretto: quattro giocatori, definiti da lui stesso “responsabili principali dei crolli difensivi delle ultime settimane”.

Un’accusa diretta che fa tremare lo spogliatoio

Sebbene Chivu non abbia fatto nomi pubblicamente, non ci è voluto molto per capire chi fossero i bersagli della sfuriata: Alessandro Bastoni, Stefan de Vrij, Benjamin Pavard e Yann Bisseck. Tutti protagonisti, in positivo e in negativo, del pacchetto difensivo dell’Inter nelle ultime stagioni.

Secondo Chivu, i due gol incassati contro l’Atlético non sarebbero frutto della superiorità tecnica degli avversari, ma di “errori individuali evitabili, figli di superficialità, mancanza di concentrazione e poca fame agonistica”. Un’accusa che, in un ambiente solitamente molto protetto come quello nerazzurro, è risuonata come una vera bomba.

Fonti interne al club, che preferiscono rimanere anonime, hanno rivelato che Chivu avrebbe alzato i toni anche negli spogliatoi, arrivando perfino a mettere in dubbio la titolarità di alcuni difensori considerati “intoccabili”. Una scena che avrebbe lasciato lo stesso staff tecnico visibilmente interdetto.

La risposta di Bastoni che riaccende il fuoco

La situazione, però, ha preso una piega ancora più esplosiva pochi minuti dopo la conferenza stampa, quando Alessandro Bastoni, uno dei leader della squadra e simbolo della nuova generazione interista, ha deciso di rispondere indirettamente al suo allenatore.

Non con un’intervista, né con un video sui social, ma con un messaggio secco, glaciale, composto da 12 parole che i tifosi hanno già iniziato a discutere ovunque, dai social ai bar di Milano:

“Le colpe non sempre sono di chi difende, ma di come si gioca.”

Una frase che sembra un manifesto di dissenso, una critica elegante ma durissima verso le idee tattiche del suo allenatore.

Bastoni, pur senza menzionare Chivu, ha chiaramente voluto sottolineare che i problemi difensivi dell’Inter non nascono soltanto dai singoli errori, ma da un sistema complessivo che, nelle sue parole, “non protegge abbastanza la retroguardia”.

Questa dichiarazione ha immediatamente incendiato il dibattito. Alcuni tifosi hanno sostenuto Bastoni, accusando Chivu di aver perso il controllo e di non essere in grado di gestire le pressioni. Altri, invece, hanno dato ragione al tecnico, convinti che la difesa nerazzurra sia troppo fragile nei momenti cruciali.

Tensione ai massimi livelli: la dirigenza valuta il caso

In Viale della Liberazione, la situazione è stata percepita come molto più grave di una semplice divergenza tra allenatore e giocatore.

Le parole di Chivu sono state definite “inopportune e fuori contesto” da alcuni membri della dirigenza, mentre il messaggio di Bastoni è stato etichettato come “una mancanza di rispetto gerarchico” da altri.

Secondo indiscrezioni, l’amministratore delegato sport Giuseppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio avrebbero programmato un incontro immediato tra Chivu e i difensori coinvolti per stemperare la tensione e riportare calma all’interno del gruppo.

Non è escluso che possa arrivare una multa interna sia per le dichiarazioni dell’allenatore sia per la reazione del giocatore.

Un membro dello staff, sotto anonimato, ha dichiarato: “Il problema non è solo la sconfitta contro l’Atlético. È la crepa di fiducia che si sta aprendo tra allenatore e spogliatoio.

Una crisi tecnica o psicologica?

Tatticamente, i problemi dell’Inter sono reali: una squadra che nelle ultime stagioni ha fatto della solidità difensiva il suo marchio di fabbrica è improvvisamente diventata vulnerabile. Ormai si parla apertamente di “scompenso tattico”, di troppi spazi concessi agli avversari, di un pressing disorganizzato che lascia la difesa scoperta.

A questo si aggiunge una componente psicologica non indifferente: la pressione di dover riconfermare i successi recenti, l’arrivo di nuovi giocatori che non si sono ancora integrati alla perfezione e il gioco aggressivo richiesto da Chivu, che sembra non essere ancora digerito dalla squadra.

Il futuro di Chivu è in bilico?

Nonostante la società continui pubblicamente a sostenere il tecnico, è inevitabile che episodi come quello avvenuto ieri mettano in discussione la stabilità della panchina. Non si tratta solo dei risultati, ma della gestione interna e del rapporto con i giocatori.

Un altro scivolone nelle prossime partite potrebbe spingere la dirigenza a prendere misure drastiche. D’altronde, l’Inter non è un club che tollera facilmente instabilità.

Conclusione: un’Inter spaccata che deve reagire immediatamente

Quello che doveva essere solo un capitolo di Champions si è trasformato in una saga esplosiva che rischia di segnare profondamente la stagione dell’Inter. Tra le critiche feroci del tecnico e la risposta tagliente di Bastoni, è evidente che nello spogliatoio nerazzurro qualcosa si sia rotto.

Ora la palla passa alla dirigenza, che deve intervenire prontamente per evitare che questa frattura si trasformi in un crollo irreparabile. Una cosa, però, è chiara: la tempesta è appena iniziata a Milano.

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