Jannik Sinner corre ad abbracciare un uomo di 76 anni su una sedia a rotelle nel bel mezzo del campo dell’Australian Open: il momento che ha fatto piangere il mondo intero

Melbourne, Australia – 21 gennaio 2026
In un piccolo angolo del tribunale 6, in mezzo a una marea di gente che urlava di gioia, c’era seduto su una sedia a rotelle un uomo di 76 anni di nome Luca. Viene da Roma, Italia, dove ogni mattina si sveglia per continuare la sua battaglia silenziosa contro il cancro metastatico. Luca però vuole ancora, anche solo un’ultima volta, testimoniare con i suoi occhi la speranza dell’intero Paese: Jannik Sinner, un ragazzo di 24 anni che sta scrivendo la storia del tennis italiano.
Per molti anni ha risparmiato ogni euro, vendendo la sua vecchia Vespa – un souvenir che gli era rimasto impresso per tanti anni – per comprare un biglietto aereo e un posto singolo allo stadio. Non gli importava del costo, non gli importava della sua salute indebolita. Solo vedere Jannik giocare, anche da lontano, gli dava soddisfazione.
Quel momento è arrivato a metà partita. Tra migliaia di spettatori esultanti, gli occhi di Jannik hanno incontrato per caso quello di Luca. Jannik non sapeva chi fosse, non conosceva la storia dietro la sedia a rotelle e quel sorriso debole ma speranzoso. Ma forse sentiva qualcosa: disperazione mista a speranza, una forza inflessibile che faceva soffocare le persone.
Senza esitazione, Jannik si è messo una mano sul petto – il suo consueto gesto di gratitudine – e poi è corso a tutta velocità verso Luca, lasciando dietro di sé sia il campo che l’avversario. La folla tacque. La telecamera effettua una panoramica a ogni passo. Quando Jannik arrivò, si inginocchiò su un ginocchio, strinse forte la mano del vecchio, posò l’altra mano sulla spalla di Luca e disse qualcosa a voce molto bassa, solo loro due potevano sentire.

Luca scoppiò in lacrime. Anche Jannik aveva gli occhi rossi. Si abbracciarono – un abbraccio forte, come nonno e nipote, come due persone che condividono un sogno. L’intero stadio Court 6 è scoppiato in applausi e lacrime. Sugli spalti tanti spettatori italiani si sono alzati per cantare l’inno nazionale, mentre gli spettatori di tutto il mondo attraverso lo schermo non hanno potuto trattenere la propria emozione.
Dopo la partita, Jannik ha condiviso brevemente con i media: “Non sapevo chi fosse, ma quando i nostri occhi si sono incontrati, ho sentito come se avesse aspettato questo momento per tutta la vita. Non potevo stare fermo. Il tennis non è solo vincere o perdere, a volte si tratta di dare a qualcuno un motivo per continuare a sperare”.
Luca, attraverso le parole della figlia (che lo accompagnava), ha detto: “Jannik è l’orgoglio dell’Italia. Voglio solo vederlo una volta prima di partire. Mi ha dato più di un fiammifero, mi ha dato un ultimo abbraccio. Posso partire in pace”.
Questo momento ha fatto rapidamente il giro del mondo, diventando una delle immagini più belle e toccanti degli Australian Open 2026. Il video di Jannik che corre per abbracciare Luca ha raggiunto più di 45 milioni di visualizzazioni in sole 24 ore. Migliaia di persone hanno donato a fondi per il sostegno al cancro in Italia e nelle Filippine (dove la storia originale è stata diffusa in modo simile).
Anche molte altre stelle del tennis hanno espresso le loro emozioni: Novak Djokovic ha scritto “Ecco perché giochiamo”, Iga Świątek ha postato una foto con le parole “Prima l’uomo, poi il campione”.
Per Jannik Sinner – campione in carica dell’Australian Open e massima speranza del tennis italiano – quel momento è stato forse più significativo di qualsiasi titolo. Non ha vinto solo sul campo, ma ha vinto anche nel cuore di milioni di persone, soprattutto di un uomo di 76 anni che ha lottato fino all’ultimo respiro pur di vederlo.
L’Australian Open 2026 non è solo un torneo di bellissime inquadrature e scenografie drammatiche, ma anche un luogo in cui vengono raccontate storie umane, momenti che ci ricordano che dietro ogni atleta ci sono milioni di storie, speranze e dolori quotidiani. E oggi Jannik Sinner ha scritto un altro bellissimo capitolo di quel libro.
A Luca forse non resta molto tempo, ma il suo sorriso quando Jannik lo abbracciò vivrà per sempre nei nostri ricordi.
Un momento indimenticabile agli Australian Open 2026.