“Lei è come un medico che ha avvelenato il paziente.” L’affondo shock di Feltri a Elly Schlein. Tensione massima a ‘Dritto e rovescio’. Feltri ha sferrato l’attacco finale, accusando il PD di ipocrisia e di aver tradito gli italiani quando era al governo. Ha definito la Schlein la rappresentante di una sinistra che ha perso ogni contatto con la realtà, capace solo di slogan vuoti. Lo studio si è alzato in piedi per applaudire. Un momento televisivo epocale che tutti stanno condividendo. Non perderti l’analisi completa di questa disfatta: trovi l’articolo nel primo commento. “Lei è un medico che ha avvelenato il paziente”: Feltri demolisce Schlein, Del Debbio ride e lo studio esplode. Cronaca di una disfatta TV

“Lei è un medico che ha avvelenato il paziente”: Feltri demolisce Schlein, Del Debbio ride e lo studio esplode. Cronaca di una disfatta TV

La puntata di Dritto e rovescio andata in onda in prima serata si è trasformata in un evento televisivo destinato a lasciare il segno. Non tanto per il consueto dibattito politico acceso, quanto per l’affondo durissimo di Vittorio Feltri contro Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico. Una frase, pronunciata con il tono tagliente che da sempre contraddistingue il giornalista, ha gelato lo studio e acceso i social: «Lei è come un medico che ha avvelenato il paziente».

Un’immagine brutale, che ha sintetizzato in pochi secondi un atto d’accusa politico e culturale contro la sinistra italiana, giudicata distante dal Paese reale e incapace di assumersi le proprie responsabilità.

Il clima in studio era già teso fin dall’inizio. Il tema della serata, incentrato sulle responsabilità dei partiti che hanno governato negli ultimi anni e sul rapporto tra politica e cittadini, si prestava a scontri frontali. Ma nessuno si aspettava un attacco di quella portata. Feltri, incalzato dalle domande di Paolo Del Debbio, ha progressivamente alzato i toni, fino a sferrare quello che molti hanno definito “il colpo finale”. Secondo il direttore editoriale, Elly Schlein rappresenterebbe una sinistra che predica valori astratti mentre ignora le conseguenze concrete delle proprie scelte di governo.

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Nel suo intervento, Feltri ha accusato il Partito Democratico di profonda ipocrisia. «Hanno governato per anni», ha ricordato, «e oggi si presentano come se fossero all’opposizione da una vita». Un’accusa ricorrente nel dibattito politico, ma che in quel contesto ha assunto un peso specifico enorme. Il paragone del medico che avvelena il paziente ha colpito l’immaginario del pubblico: la sinistra, secondo Feltri, avrebbe prima contribuito a creare problemi strutturali nel Paese – dall’economia all’immigrazione, dal lavoro alla sicurezza – per poi proporsi come cura, senza mai ammettere i propri errori.

Paolo Del Debbio, visibilmente divertito, non ha nascosto un sorriso durante l’invettiva. Il suo atteggiamento ha contribuito ad amplificare l’impatto televisivo del momento. In studio si percepiva una tensione elettrica, culminata pochi istanti dopo in un applauso fragoroso del pubblico. Alcuni spettatori si sono addirittura alzati in piedi, trasformando lo studio in una sorta di arena. Un gesto raro per un talk show politico, che ha dato la misura di quanto quelle parole abbiano intercettato un sentimento diffuso di frustrazione e rabbia.

Feltri non si è limitato all’insulto ad effetto. Ha articolato una critica più ampia alla leadership di Elly Schlein, definendola «la rappresentante di una sinistra che ha perso ogni contatto con la realtà». Secondo il giornalista, la segretaria del PD parlerebbe un linguaggio incomprensibile ai cittadini comuni, fatto di slogan, parole d’ordine e battaglie ideologiche che non risolvono i problemi quotidiani degli italiani. «Si occupano di tutto», ha detto, «tranne che di chi lavora, paga le tasse e fatica ad arrivare a fine mese».

La reazione del pubblico in studio è stata immediata e rumorosa, ma quella sui social lo è stata ancora di più. Nel giro di pochi minuti, i video dell’intervento di Feltri hanno iniziato a circolare su X, Facebook e TikTok, accumulando migliaia di condivisioni e commenti. I sostenitori del giornalista hanno parlato di “verità finalmente dette in faccia”, mentre i difensori della Schlein hanno denunciato un attacco personale e sessista, privo di un reale confronto politico. Come spesso accade, il talk show ha superato i confini dello studio televisivo, diventando un fenomeno virale.

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L’episodio ha anche riacceso il dibattito sul ruolo dei talk show nella formazione dell’opinione pubblica. C’è chi vede in momenti come questo una degenerazione del confronto democratico, ridotto a slogan e frasi shock per fare audience. Altri, invece, sostengono che proprio questa schiettezza brutale rappresenti un antidoto al politicamente corretto e alla comunicazione paludata dei partiti. Dritto e rovescio, da questo punto di vista, si conferma uno dei programmi più polarizzanti del panorama televisivo italiano.

Dal punto di vista politico, l’attacco di Feltri arriva in un momento delicato per il Partito Democratico. La leadership di Elly Schlein è ancora in fase di consolidamento e fatica a trovare una sintesi tra le diverse anime del partito. Le critiche sulla distanza tra vertici e base, tra linguaggio militante e bisogni concreti, sono sempre più frequenti. Le parole pronunciate in studio, per quanto dure, rischiano di rafforzare una narrazione già presente in una parte dell’elettorato: quella di una sinistra autoreferenziale e scollegata dal Paese reale.

Non meno interessante è il ruolo di Del Debbio, che con la sua conduzione ha saputo lasciare spazio allo scontro senza mai perderne il controllo. La sua risata, diventata virale quanto la frase di Feltri, è stata interpretata da alcuni come una presa di posizione implicita, da altri come semplice mestiere televisivo. In ogni caso, ha contribuito a rendere quel momento iconico, uno di quelli che vengono ricordati e citati per anni come simbolo di una stagione televisiva e politica.

C’è poi l’aspetto simbolico dell’applauso in studio. Non si è trattato solo di consenso verso Feltri, ma di una manifestazione emotiva collettiva. In quel gesto, molti hanno visto la rappresentazione di un disagio profondo, di una distanza percepita tra cittadini e classe dirigente. La televisione, ancora una volta, ha funzionato da cassa di risonanza di umori che difficilmente trovano spazio nei comunicati ufficiali o nei discorsi istituzionali.

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In definitiva, la puntata di Dritto e rovescio resterà negli annali non solo per la violenza verbale dell’attacco, ma per ciò che ha messo in luce: una frattura sempre più evidente nel dibattito pubblico italiano. Feltri ha usato parole durissime, forse eccessive, ma ha intercettato un sentimento reale. Elly Schlein e il PD si trovano ora di fronte a una sfida complessa: rispondere non tanto all’insulto, quanto al malessere che quell’insulto ha portato alla luce. Nel bene e nel male, è stata una disfatta televisiva per alcuni e un trionfo mediatico per altri.

Di certo, un momento epocale che continuerà a far discutere ancora a lungo.

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