“LO HA FATTO DAVVERO” Andrea Cambiaso torna in sé e racconta come il ct dell’Italia Gattuso ha schiaffeggiato 5 giocatori durante l’intervallo della partita contro l’Estonia 😯

“LO HA FATTO DAVVERO” Andrea Cambiaso torna in sé e racconta come il ct dell’Italia Gattuso ha schiaffeggiato 5 giocatori durante l’intervallo della partita contro l’Estonia 😯

In una rivelazione sconvolgente che ha sconvolto il mondo del calcio, il terzino italiano Andrea Cambiaso ha raccontato in modo vivido un episodio sorprendente che ha coinvolto l’allenatore Gennaro Gattuso durante la recente partita di qualificazione ai Mondiali dell’Italia contro l’Estonia. Secondo Cambiaso, Gattuso, in un impeto di rabbia e nel desiderio di dare una scossa alla prestazione della sua squadra, avrebbe schiaffeggiato cinque giocatori durante l’intervallo. Non è stata fornita alcuna conferma ufficiale dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e l’affermazione deve ancora essere corroborata da fonti indipendenti. Ciononostante, la straziante descrizione del difensore nato alla Juventus ha incuriosito e allarmato tifosi e autorità.

Si dice che l’incidente sia avvenuto al Gewiss Stadium il 5 settembre 2025. Dopo un primo tempo senza reti, gli Azzurri sembravano sempre più frustrati mentre la difesa ben organizzata dell’Estonia teneva duro. Nel disperato tentativo di innescare un cambiamento, Gattuso avrebbe convocato diversi giocatori per una conversazione a porte chiuse durante il breve intervallo. Fu qui che, come racconta Cambiaso, “lo fece davvero”: in un momento di pura intensità, Gattuso schiaffeggiò cinque giocatori, non con rabbia, ma abbastanza forte da suscitare sorpresa e rinnovata urgenza.

Cambioso racconta vividamente lo shock. “Ho sentito una fitta, e anche loro”, dice. “Non era per farci male, ma per svegliarci. Ci ha scosso e ci ha spinto all’azione”. Secondo lui, i giocatori, sebbene inizialmente storditi, sono tornati in campo con rinnovata determinazione. Pochi minuti dopo la ripresa del gioco, l’Italia ha sfondato: Moise Kean ha segnato all’inizio del secondo tempo, innescando una cascata di gol che si è conclusa con una clamorosa vittoria per 5-0.

Questa vittoria esplosiva ha segnato l’inizio del mandato di Gattuso come allenatore dell’Italia, dopo l’esonero di Luciano Spalletti dopo un inizio deludente nelle qualificazioni. Fu, a prima vista, un esordio trionfale. Eppure, dietro le quinte, le affermazioni di Cambiaso gettano ora un’ombra di polemica su quella che, sulla carta, rimane una prestazione di grande successo.

Il contrasto tra le immagini è netto: da un lato, una squadra che ha mostrato rinnovata energia e precisione clinica; dall’altro, un momento di intensa disciplina fisica da parte di un allenatore storicamente noto per il suo temperamento passionale e a volte focoso. La storia di Gattuso come giocatore combattivo – noto per il suo stile aggressivo – aggiunge spessore a questa narrazione. Il suo passato lo ha visto coinvolto in diversi episodi di alto profilo, dallo schiaffo a Zlatan Ibrahimović mentre giocava per il Milan, alla testata all’allenatore di un avversario in Champions League. Eppure, nessuno di questi ha comportato un contatto fisico con i suoi giocatori.

Cambioso, entrato dalla panchina al 67° minuto della partita, avrebbe fornito l’assist per il quarto gol dell’Italia. Nelle interviste post-partita, è stato solitamente elogiato per il suo contributo, piuttosto che per le emozioni fuori dal campo. Ora, tuttavia, la sua narrazione ha assunto un nuovo significato.

A livello internazionale, le reazioni sono state contrastanti. Alcuni esperti sostengono che, se vere, le azioni di Gattuso ne evidenzino l’imprevedibilità, un tratto che può essere sia motivante che pericoloso. Altri si chiedono se tali metodi fisici abbiano un qualche posto nell’allenamento moderno, in particolare a livello di nazionale. Nel frattempo, i dirigenti della Federcalcio italiana sono rimasti in silenzio, sostenendo la necessità di verifiche prima di qualsiasi risposta ufficiale.

Al momento, la storia è sospesa nel limbo, senza conferme o smentite da parte dell’allenatore stesso o di qualsiasi portavoce della federazione. Cambiaso conferma la sua versione, ma l’assenza di altre testimonianze lascia tifosi e media con il fiato sospeso. Si è trattato di un atto di severità calcolato, volto a innescare una svolta, o di un’intrusione che oltrepassa i limiti della condotta accettabile?

Qualunque sia la verità, l’affermazione ha già oscurato una vittoria storica e gettato una lunga ombra sul percorso di qualificazione dell’Italia. Se verificata, potrebbe innescare dibattiti più ampi sull’autorità, la disciplina e l’evoluzione del ruolo dell’allenatore nello sport d’élite.

Ad oggi, non è emersa alcuna dichiarazione ufficiale da parte di Gattuso o della FIGC, e nessuna inchiesta ha confermato l’accaduto. Per ora, il mondo del calcio osserva – sconvolto, sbigottito e forse diviso – in attesa di chiarezza su quella che è diventata una delle storie più straordinarie della recente memoria calcistica.

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