“CONOSCO IL PUNTO DEBOLE DELL’AJAX” Denzel Dumfries ha fatto una rivelazione sorprendente quando questo giocatore è sembrato capire fin troppo bene il calcio olandese poco prima della partita tra Ajax e Inter in Champions League del 18 settembre, cosa che ha sorpreso persino Chivu.

“CONOSCO IL PUNTO DEBOLE DELL’AJAX” Denzel Dumfries ha fatto una rivelazione sorprendente quando questo giocatore è sembrato capire fin troppo bene il calcio olandese poco prima della partita tra Ajax e Inter in Champions League del 18 settembre, cosa che ha sorpreso persino Chivu.

In una sorprendente rivelazione in vista della partita di Champions League tra Ajax e Inter del 18 settembre, Denzel Dumfries ha affermato di aver scoperto una vulnerabilità nei giganti olandesi, un’affermazione che ha colto di sorpresa molti, tra cui l’ex difensore dell’Ajax, ora allenatore, Cristian Chivu. Sebbene al momento nulla nelle fonti pubbliche confermi tutti i dettagli delle dichiarazioni di Dumfries con la precisione suggerita dal titolo, alcune interviste e resoconti recenti lasciano intendere come stia affrontando l’imminente sfida.

Dumfries, che attualmente rappresenta l’Inter e conosce bene la cultura calcistica olandese, ha recentemente parlato del periodo di transizione sotto la guida di Chivu, dopo l’addio di Simone Inzaghi. Ha elogiato la capacità di Chivu di portare nuova energia e idee, in particolare nelle fasi di pressing e aggiustamenti tattici.

Da quanto insinuato da Dumfries, uno dei punti deboli dell’Ajax potrebbe risiedere nella sua vulnerabilità durante le transizioni, quando si perde il possesso palla o quando si è sotto pressione a causa di un pressing alto. Sebbene l’Ajax sia da tempo celebrato per il suo attacco fluido, il forte sviluppo dei giovani e la presenza dominante nel calcio olandese, tali momenti di pressione possono rivelare momenti di instabilità nella sua organizzazione difensiva, soprattutto quando terzini o esterni vengono spinti in avanti. L’Inter, sotto la guida di un allenatore tatticamente attento come Chivu, potrebbe cercare di sfruttare questa situazione pressando l’Ajax in alto e forzando errori.

La reazione di Chivu all’intuizione di Dumfries – sebbene non citata esplicitamente – è probabilmente di sorpresa, data la profonda conoscenza del gioco olandese da parte di Dumfries. L’Ajax è un club con una filosofia distinta, profondamente radicata nella cultura calcistica locale, incentrata sul possesso palla, sulla costruzione strutturata del gioco e sullo sfruttamento delle fasce. Il fatto che un giocatore avversario affermi di aver “nắm được điểm yếu” (colto il punto debole) di un tale sistema suggerisce che abbia studiato a fondo l’Ajax, probabilmente sfruttando le sue esperienze nei Paesi Bassi e al PSV, nonché le sue osservazioni derivanti dall’aver affrontato sistemi di gioco simili.

A livello strategico, l’Inter potrebbe cercare di costringere l’Ajax a decisioni affrettate quando costruisce la difesa, puntare sugli spazi lasciati dai terzini quando avanzano o capitalizzare sulle carenze di pressing dell’Ajax. Se Dumfries gioca come terzino destro o esterno destro, il suo posizionamento e la sua capacità di garantire copertura difensiva saranno cruciali. Potrebbe anche tentare di manipolare la linea difensiva dell’Ajax trascinando giocatori sulle fasce o sfruttando gli squilibri, soprattutto se l’Ajax impegna troppi giocatori in avanti senza un’adeguata copertura.

Dato che la partita si inserisce in un contesto di Champions League ad alto rischio, pressione, nervosismo e piccoli errori possono fare la differenza. L’Ajax dovrà essere cauto, disciplinato e pronto ad adattarsi se l’Inter applica un pressing sostenuto o sfrutta l’impeto nei momenti di turnover. L’affermazione di Dumfries, che sia del tutto corretta o in parte frutto di una guerra psicologica, indica che l’Inter ritiene che ci sia un’apertura tattica.

In definitiva, sebbene non disponiamo ancora di una citazione letterale di Dumfries che affermi esattamente a quale “debolezza” si riferisca, il contesto suggerisce che si tratti meno di fallimenti strutturali nello stile di gioco dell’Ajax, e più di sfruttare i momenti di transizione, l’intensità del pressing e il gioco posizionale quando l’Ajax è sotto pressione. Chivu, con la sua esperienza all’Ajax, probabilmente lo riconoscerà e si preparerà di conseguenza, aggiungendo intrigo a uno scontro di menti tattiche.

Mentre ci avviciniamo alla partita del 18 settembre, tutti gli occhi saranno puntati sulla previsione di Dumfries: se l’Inter saprà giocare in modo intelligente, pressare aggressivamente e sfruttare le lacune, o se l’Ajax saprà rispondere con compostezza e negare a Dumfries e compagni l’opportunità che lui crede di aver scoperto.

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