💔 TRISTE NOTIZIA: Solo 30 minuti fa a Napoli, Italia, Giovanni Di Lorenzo e sua moglie sono stati coinvolti in un incidente, lasciando i tifosi sotto shock con l’annuncio che attualmente… Leggi l’intera storia qui sotto 👇

Nel cuore pulsante di Napoli, la città che respira calcio e passione, una notizia ha squassato l’Italia intera solo 30 minuti fa: Giovanni Di Lorenzo, capitano azzurro del Napoli e icona del calcio italiano, è stato coinvolto in un grave incidente stradale insieme alla moglie Emanuela.

L’annuncio, diffuso dall’ospedale Cardarelli dove sono stati ricoverati d’urgenza, ha lasciato i tifosi del Napoli – e non solo – sotto shock: la moglie del difensore è in condizioni critiche, con prognosi riservata, mentre Di Lorenzo ha riportato ferite multiple ma non in pericolo di vita.

Erano le 20:45 di giovedì 28 novembre 2025 quando l’incidente è avvenuto sulla tangenziale di Napoli, all’altezza dell’uscita Capodimonte.

Secondo le prime ricostruzioni della Polizia Stradale, l’auto del capitano – una Mercedes elettrica acquistata per celebrare il rinnovo del contratto con il Napoli – avrebbe sbandato a causa di una frenata improvvisa per evitare un veicolo che invadeva la corsia.

L’impatto con il guardrail è stato violento: l’abitacolo si è accartocciato come una lattina, e i soccorsi sono arrivati in pochi minuti, sirene squarcianti nel traffico serale.

Di Lorenzo, 32 anni, padre di due figli piccoli e pilastro della difesa azzurra, era al volante dopo una giornata di allenamento a Castelvolturno. Con lui c’era Emanuela, la compagna di una vita, sposata dal 2017 e madre dei suoi eredi, Mattia e Aurora.

La coppia, nota per la sua riservatezza e per le foto familiari condivise sui social in momenti di gioia, era diretta a casa dopo una cena romantica per festeggiare l’imminente Natale.

“Stavamo ridendo di un episodio buffo con i bambini,” ha raccontato Di Lorenzo ai medici, la voce rotta dal dolore e dalla morfina, secondo fonti vicine al club.

I tifosi, già provati da una stagione altalenante del Napoli – attualmente settimo in Serie A dopo il pareggio col Bologna – hanno reagito con un’onda di commozione e preghiere.

Piazza Plebiscito si è riempita in pochi minuti di sciarpe azzurre e striscioni: “Forza Di Lo, Napoli ti ama” e “Emanuela guerriera, torna presto”.

Il ultras della Curva A ha indetto una veglia silenziosa sotto il Vesuvio, con candele accese e il coro “Un giorno all’improvviso” che echeggiava nella notte, trasformando il dolore in un abbraccio collettivo.

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha annullato ogni impegno e si è precipitato in ospedale: “Giovanni è più di un capitano, è un fratello. Emanuela è parte della nostra famiglia.

Il Napoli è con voi, e pregheremo ogni santo.” In un messaggio vocale condiviso sui canali ufficiali del club, la voce del patron tremava: “La città intera è ferma, il cuore di Napoli batte per voi.” Anche il CT della Nazionale, Luciano Spalletti – ex allenatore di Di Lorenzo – ha postato un video su Instagram: “Capitano, la tua forza è la nostra.

Emanuela, resisti, l’Italia ha bisogno del tuo sorriso.”

Le condizioni di Emanuela sono gravi: trauma cranico, fratture multiple e emorragia interna, come trapelato da fonti mediche. I chirurghi stanno lottando per stabilizzarla, con una équipe di specialisti arrivata da Roma su richiesta del club. Di Lorenzo, invece, ha una gamba fratturata, contusioni al torace e lacerazioni superficiali.

“Voglio solo vederla aprire gli occhi,” ha sussurrato al compagno di squadra Amir Rrahmani, arrivato di corsa dall’allenamento, stringendogli la mano insanguinata.

I social esplodono: #ForzaDiLorenzo e #EmanuelaGuarisci trendano globalmente, con messaggi da colleghi come Lautaro Martínez (“Fratello, Napoli è con te, combatti”) e Virgil van Dijk (“Pregando per te e la tua famiglia, capitano”).

Tifosi rivali, da milanisti a juventini, sospendono le ironie: “Oggi non ci sono colori, solo umanità,” scrive un supporter interista. Anche Papa Francesco ha inviato un telegramma di conforto tramite il Vaticano, elogiando Di Lorenzo come “esempio di valori familiari”.

La vita di Giovanni, nata a Castelnuovo di Garfagnana e sbocciata a Napoli dal 2019, è un romanzo di riscatti: da terzino umile a leader dello Scudetto 2023, con la fascia da capitano che porta come un talismano.

Emanuela, insegnante di scuola primaria, è il suo ancoraggio: ha rinunciato a una carriera stabile per seguirlo in giro per l’Italia, postando foto di cene casalinghe e partite viste dal divano.

I figli, 5 e 3 anni, sono stati affidati ai nonni a San Candido, il paese d’origine, mentre zii e amici vegliano.

Il Napoli ha posticipato l’allenamento di domani e indetto un minuto di silenzio per tutte le partite del weekend. La Lega Serie A, tramite il presidente Casini, ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza”, offrendo supporto psicologico alla squadra.

Intanto, la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta sull’incidente: telecamere della tangenziale catturano l’altro veicolo, un SUV scuro senza targa visibile, che potrebbe aver causato la manovra azzardata.

Napoli, città di santi e miracoli, si stringe intorno al suo capitano. Chiese dal Duomo a Posillipo recitano rosari per Emanuela, e un murales improvvisato sotto il San Paolo ritrae la coppia con la scritta “Amore immortale”.

Di Lorenzo, dal letto d’ospedale, ha dettato un messaggio alla moglie: “Ti amo, resisti per noi. I bambini e io ti aspettiamo.”

Mentre i medici combattono contro il tempo, i tifosi accendono fumogeni azzurri dal lungomare: un faro di speranza nel buio. La storia di Giovanni e Emanuela, d’amore e resilienza, potrebbe diventare leggenda – se il destino, stavolta, giocherà pulito.

Napoli trattiene il fiato, pregando per un risveglio che illumini lo Stadio Diego Armando Maradona. Forza Di Lo, forza Emanuela: il Vesuvio erutta passione, non lacrime.

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